domenica, 09 agosto 2009, ore 11:39

Ost in via di sviluppo: Kill Bill vol 1 Stella Il buono il brutto e il cattivo
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martedì, 04 agosto 2009, ore 21:18

Stiamo lavorando per voi....... Restate sintonizzati!!!
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venerdì, 21 settembre 2007, ore 13:29

The Royal Tenenbaum- Wes Anderson (2001)

Che Wes Anderson fosse geniale si sapeva da tempo.

Proprio qualche giorno fa lo stravagante regista ha presentato al Festival di Venezia la sua ultima fatica "The Darjeeling Limited",ma non siamo qui per parlare di questo film bensì di uno dei più apprezzati lavori di Anderson "The Royal Tenenbaum" più conosciuto come " I Tenenbaum".

Il cast d'eccezione ha reso la sceneggiatura di Owen Wilson / Wes Anderson una commedia brillante a tratti malinconica che ha come protagonista una famiglia fuori dai ranghi.

Royal e Ethelyn Tenenbaum hanno tre figli Chas, Margot e Richie, dotati di grande talento in tre diversi rami: finanza, teatro e tennis.

I tre piccoli risentono particolarmente del carattere eccentrico del padresino ad odiarlo in alcuni casi ( fatta eccezione per Richie che vede nel padre un mito). La madre Ethelin li sostiene in ogni lavoro e non perde occasione per criticare il marito che dopo qualche tempo verrà cacciato di casa. Dopo la separazione dei genitori i figli perderanno gran parte del loro talento e si abbandoneranno a uno stato di trance... Chas perderà la moglie in un incidente e vivrà perseguitato dai pericoli della vita conivolgendo anche i suoi figli; Margot sposerà un noioso studioso di psicologia e passerà gran parte del tempo chiusa in bagno a fumare; Richie a seguito di un fallimento sportivo (super mega finale di tennis) si riugierà in un transatlantico a scrivere lettere al suo amico d'infanzia Eli Cash.

Come sapete solitamente non mi soffermo a lungo sulla trama del film ma in questo caso mi è sembrato necessario, un film come questo va visto e se ve ne sto parlando con cosi tanta foga è perchè voglio indurvi alla visione...

Parliamo invece della colonna sonora, il film è avvolto in una atmosfera tutta betlasiana a cui fa capo la bellissima versione orchestrale di Hey Jude. La prima parte del film è ambientata negli anni 60-70quindi la scelta di brani di Bob Dylan "Wigwam", Jhon Lennon "Look At Me", Rolling Stones " Ruby Tuesday" e tanti altri brani contemporanei non è casuale bensi crea la situazione perfetta dove gli eventi possono trovare luogo e azione.

Ogni brano segue fino in fondo la scena a cui fa da tema e ne diventa sintesi,prendo come esempio la bellissima "Needly in the hay" di Eliott Smith. La traccia accompagna un momento assai triste del film, il tentato suicidio di Richie, le note scorrono veloci come il sangue dalle vene del protagonista che si guarda allo specchio nella vana speranza di trovare una ragione che possa fermare questo suo gesto feroce. Il dramma raggiunge alti livelli di phatos cosi contrastanti con l'atmosfera allegra e sciolta dell'intera pellicola. Molto interessanti i brani di Mark Mothersabaugh che fanno da collante alle vicende della famiglia, dalla orientaleggiante "Pagoda's Theme" ( Pagoda è il nome del maggiordomo di casa Tenembaum) alla più pacata " I always wanted to be a Tenebaum" dichiarazione spassionata del giovane Eli Cash. DI Nico invece sono due bellissime tracce "These Days" che fa da sfondo all'incontro,dopo tanti anni, tra Margot e Richie fratello e sorella innamorati in modo irrazionale che trovano pace solo attraverso la malinconia; " The Fairest of the seasons", sempre di Nico,segue in un certo senso il tema di These days. Due ballate io le definirei per i loro tono cosi delicati che induconoa sognare un futuro roseo che sembra irraggiungibile.

Completamente diversa la traccia successiva "Judy is a punk" dei Ramones, anche il titolo del brano in un certo senso ci introduce alla scena: un excursus di tutte le esperienze amorose (matrimoni, tradimenti,baci in metropolitana con sconosciuti e non) di Margot Tenenbaum. Il sipario si alza sulla vita segreta della giovane reginetta del teatro mostrando una faccia sconosciuta al marito e al povero Richie che a seguito del trauma avuto dalla conoscenza di tali esperienze della sua cara sorellina ripiegherà nel suicidio. Le ultime tracce  mutano il ritmo della colonna sonora che si fa più tranquillo e si abbandona facilmente ad esperienze jazz e orchestrali, ricordiamo ancora Hey Jude eseguita dalla "The Mutato Muzika Orchestra" che accompagna il volo leggiadro del falco di Richie (Mordecai) che torna verso casa,metafora non casuale visto che il film in gran parte scorre sul tema delle partenze e dei ritorni.

Insomma il film è un capolavoro, come al solito mi sono soffermata sui brani che ho ritenuto più importanti ma spero davvero che voi tutti il prima possibile possiate guardare questo delizioso film.

Buon ascolto e buona visione....

 

Track List

01. 111 Arthur Avenue - Mark Mothersbaugh

02. These Days - Nico Browne

03. String Quartet In F Major - Ysaye Quartet Ravel

04. Me And Julio Down By The Schoolyard - Paul Simon

05. Sonata For Cello And Piano In F Minor - The Mutato Muzika Orchestra

06. Wigwam - Bob Dylan

07. Look At That Old Grizzly Bear - Mark Mothersbaugh

08. Look At Me - John Lennon

09. Lullaby - Emitt Rhodes

10. Mothersbaugh Canon - Mark Mothersbaugh

11. Police & Thieves - The Clash

12. Scrapping And Yelling - Mark Mothersbaugh

13. Judy Is A Punk - Ramones

14. Pagoda's Theme - Mark Mothersbaugh

15. Needle In The Hay - Elliott Smith

16. Fly - Nick Drake

17. I Always Wanted To Be A Tenenbaum - Mark Mothersbaugh

18. Christmas Time Is Here - Vince Guaraldi Trio

19. Stephanie Says - The Velvet Underground

20. Rachel Evans Tenenbaum (1965-2000) - Mark Mothersbaugh

21. Sparkplug Minuet - Mark Mothersbaugh

22. The Fairest Of The Seasons - Nico

23. Hey Jude - The Mutato Muzika Orchestra

 

                                                                                                     

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giovedì, 13 settembre 2007, ore 12:52

Eyes Wide Shut - Stanley Kubrick (1999)

Ultimo capitolo della lunga carriera cinematografica di Stanley Kubrick, Eyes Wide Sut,
rappresenta forse l'apice di tutta la produzione del grande regista.

Molti sono i dubbi della critica su questo film forse a causa della morte  del regista durante le risprese
che non ha garantito il finale sperato ( o si?). Eyes Wide Shut per gli amanti di Kubrick rappresenta un enigma a causa della sua complessita.
Tratto dal romanzo di Arthur Schintzler  " Doppio Sogno" il film è una finestra su di una New York "diversa"  fatta di sontuose feste e ricca di trasgressione da cui i due protagonisti Bill e Alice non riescono a tirarsi indietro. La dimensione onirica è alla base di questo lavoro, Bill si trova in costante bilico fra sogno e realtà
un po come Alice nel Paese della meraviglie, ma qui al posto del Bian Coniglio e degli altri personaggi di Carrol troviamo figure più terrene, fatte di carne e perversione.
Trovo davvero interessante l'uso della maschere che ricordano moltissimo il Don Giovanni di Mozart, la maschera diventa, al momento opportuno ( un orgia ad esempio) strumento di dissimulazione e cammufamento.

Ma andiamo oltre la trama e soffermiaci sulla colonna sonora composta da 14 tracce tutte rivolte verso orizzonti diversi tanto da farne un concept album che si sofferma sull'apporto della musica alla dimensione spazio-temporale. E' nota l'amibiguità di questo film quindi non vi è da stupirsi davanti a tracce cosi complesse e  allo stesso tempo orecchiabil.
Il film si apre con tracce molto conosciute ad un orecchio esperto "Musica Ricercata No. 2" e il famosissimo "Jazz Suite 2 Waltz" di Shostakovich un bellissimo Waltzer sontuoso e ricercato dai toni cosi viennesi.
Di tuttaltro genere la traccia n°3 "Baby Did A Bad Bad Thing" di Chris Isaak, un esecuzione pop-rcok che accompagna la sensuale scena di amore allo specchio tra Signore e Signora Harford,
la trasgressione diventa lo sfondo perfetto accompagnata dalla chitarra e dalla voce del cantate che sembra istigare ancora di più il desiderio nei corpi della coppia.

Le esecuzioni di di Jocelyn Pook, compositrice belga è  autrice di tre brani riarrangiati ad hoc e un inedito, la tetra "Masked Ball", la paranormale "Migrations", le orchestrali "Naval Officer" e "The Dream".
La prima di queste "Masked Ball" è ultimamente ritornata in voga a seguito di un famoso spot che ha,guarda caso, come tema l'ambivalenza dei ruoli in un gioco di scambi sessuali. Masked Ball in Eyes Wide Shut segna il momento di iniziazione di Bill al mondo orgiastico e mascherato da lui sognato. La Pook viene incoraggiata da Kubrick a riprendere una sua precedente composizione risalente al 97 "Backward Priests",questo pezzo era rigorosamente accompagnato da canoni bizantini che sollecitavano la preghiera. Masked Ball rappresenta l'esatto contrario, qui è il diavolo a parlare, il suo canto desta nei presenti la perversione assoluta "Auov uad auon acnurop ias iicinecu ertac iulunmod asiz" questi sono i famosi versi cosi caldeggiati da una voce che sembra non avere nulla di umano.

Se Masked Ball rappresenta soltanta la pulsione scopica "Migrations" rappresenta il contatto diretto con l'orgia. ll brano ha scuscitato diverse critiche da parte della comunita Hindu in quanto realizzato attraverso i testi sacri del Bhagavad Gita, Kubrick profano ancora una volta. Durante la sua lunga produzione il regista non si è mai preoccupato di dover dar torto o ragione a qualcuno ed è proprio questo che lo ha reso insuperabile.

La traccia n° 9 " If I Had You" abbandona il misticismo delle precedenti, l'atmosfera jazz distoglie lo spettatore dalla catarsi e lo porta verso lidi più tranquiilli come la traccia n° 10 "Strangers In The Night" versione strumentale della Peter Hughes Orchestra sulle cui note risulta impossibile non abbandonarsi.

Il finale riprende quella prima traccia "iniziatica" "Musica Ricercata No. 2"dell'ungherese György Ligeti. Il cerchio sembra quindi chiudersi perfettamente attraverso le note calcate e sempre uguali  di un piano solitario .
Tale conclusione per molti può sembrare una scelta forse obbligata o forse addirittura dettata dal mancato finale.

Ma chi può dire qualse sia il finale più opportuno per Eyes Wide Shut?
La risposta risiede in ognuno di noi, ognuno con il suo finale, tutti cosi diversi.

Track List:
1. Musica Ricercata No. 2 - Dominic Harlan
2. Jazz Suite 2 Waltz 2 - Concertgeboux Amsterdam (Reprise)
3. Baby Did A Bad Bad Thing - Chris Isaak
  
4. When I Fall In Love - The Victor Silverster Orchestra

5. I Got It Bad & That Ain't Good - Oscar Peterson Trio
6. Naval Officer - Jocelyn Pook
7. Dream, The - Jocelyn Pook
8. Masked Ball - Jocelyn Pook
  
9. Migrations - Jocelyn Pook
10. If I Had You - Roy Gerson
11. Strangers In The Night - Peter Hughes Orchestra
12. Blame It On My Youth - Brad Mehldau
13. Grey Clouds - Dominic Harlan
14. Musica Ricercata No. 2 - Dominic Harlan
                                                                                                         
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lunedì, 10 settembre 2007, ore 14:16

Il favoloso mondo di Amelie  Jean Pierre Jeaunet (2001)

Numerose volte mi ero ripromessa di scrivere la recensione de Il Favoloso Mondo di Amelie senza però concludere niente.Ora però posso buttare giu qualche riga su questo bellissimo fil e sulla sua famosissima colonna sonora.

Sono in pochi coloro che non hanno mai sentito anche solo di sfuggita un pezzo di Amelie.Il film del 2001 ha riscosso un notevole successo probabilmente grazie alle doti dell'allora attrice emergente Audrey Tatou,ma anche all'atmosfera che avvolge lo spettatore durante la visione.

Un mondo ricco di piacere nutrito oltanto dalle piccole cose, dove non conta la grandiosità ma la particolarità.Questo è il mondo di Amelie, parigina anticonformista attratta da un tramonto tanto quanto dalla bellezza di un sacco di semi di girasole.

Le musiche di Yann Tiersen sono la combinazione perfetta tra romanticismo e Joi de Vivre in una affascinante Parigi che fa da sfondo; non vi è una netta distinziione tra un brano e l'altro poichè tutti seguono la medesima matrice.

SIn dal primo pezzo ciò che avvilupperà l'ascoltatore sarà un forte senso di appagamento musicale causato dalla presenza continua di un orchestrazione leggiadra e allo stesso tempo vivace,la fisarmonica e il piano si prendono sempre per mano e ci cullano senza sosta, quasi che si tratti di una cantilena ma con forti accenti melanconici ( riflessi del passato di Amelie).

L'intensità del Pianoforte in alcuni brani, come il nono "Le Moulin", rasenta la disperazione ma questo fugace momento viene spezzato dal sopraggiungere di una MACCHINA DA SCRIVERE, si avete letto bene,sottofondo inusuale ma efficace, accompagnata dalla fisarmonica.

In molte tracce si riscontrano somiglianze con motivetti da Carillion, sembra che Tiersen accostandosi all'atmosfera fiabesca del film non trovi problemi nel creare simili accostamenti, per cui se un attimo prima ci troviamo sospesi tra le note di un triste pianoforte nell'attimo seguente i violini si faranno portatori di luce e speranza,quela speranza che Amelie sa di non dovere abbandonare.

Particolarmente interessante è il tredicesimo pezzo " La Dispute", una fisarmonica dai toni spenti sembra portarci indietro nel tempo in una Parigi di altri tempi frutto dei ricordidi un povero vecchio ma pochi attimi e tutto cambia, il pianoforte entra di nuovo in ballo con fare mesto ma stavolta piu risoluto per poi lasciare posto al confuso rumore di una bicicletta (altro confuso ricordo del vecchio di prima).

La traccia che seondo me vale la pena di ascoltare almeno una decina di volte è la diciannovesima " Le valse d'Amelie-versione piano", qui Tiersen raggiunge l'apice. Il pianoforte si dimena in scale continue che sembrano ricordare il continuo movimento delle onde. Sostanzialmente il brano non è molto colpesso dal punto di vista tecnico ma ciò non lo priva di quella sua singolare bellezza.

Vi tolgo il piacere di conoscere le altre tracce ( che sono ben 20) in quanto penso che non si possa descriverne pienamente la bellezza. Vi consiglio pertanto di ascoltare le tracce una ad una e di rendermi partecipe delle vostre opinioni...Haime talvolta la musica non può esser descritta a parole...

Buon Ascolto

Track List

 

1 J'y Suis Jamais Alle

2 Les Jours Tristes (Instrumental)

3 La Valse D'Amelie

4 Comptine D'un Autre Ete: L'Apres Midi

5 La Noyee

6 L'Autre Valse D'Amelie

7 Guilty

8 A Quai

9 Le Moulin

10 Pas Si Simple

11 La Valse D'Amelie (Orchestra Version)

12 La Valse Des Vieux Os

13 La Dispute

14 Si Tu N'Etais Pas La (Frehel)

15 Soir De Fete

16 La Redecouverte

17 Sur Le Fil

18 Le Banquet

19 La Valse D'Amelie (Piano Version)

20 La Valse Des Monstres

                                                                                               
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sabato, 08 settembre 2007, ore 12:56

300 Zack Snyder 2007

 

Se Zack Snyder ci aveva già sorpreso con Sin City non c'è da stupirsi del successo ottenuto da 300.

Il film  trae spunto dalle vicende storiche riguardanti la battaglia alle Termopoli,combattuta dai valorosi spartani condotti dal coraggioso Leonida contro l'armata di Serse di Persia.

Snyder ha scelto per 300, come già in Sin City, di avvalersi delle tavole a fumetti di Frank Miller.Tale scelta ha caratterizzato l'impostazione della fotografia dai forti cromatismi (un rosso per certi versi incombente),accompagnata da una colonna sonora dalle sonorità vivaci e convolgenti.

Le musiche di Tyler Bates risentono di parecchi influssi, si passa a pezzi decisamente orientali ad altri rock per poi passare ad eventuali mix con il genere metal.

Ogni pezzo segue da vicino le vicende del film senza distogliere lo spettatore da uno stato di trance.

La prima traccia " To victory" funge da Overture ed introduce l'ascoltatore durante i titoli inziali nel fantastico mondo di 300.

La seconda e la terza traccia simboleggiano il passato e il presentimento di un cambiamento necessario nella vita del giovane Leonida che cambia radicalmente nella traccia seguente " Returns as a King",qui le imponenti voci maschili trasmettono allo spettatore la grandiosità dell'incoronazione di Leonida ormai pronto a prendere le redini di Sparta. Vi è anche una sorta di malinconia in questo pezzo, quasi che bates voglia far notare come l'essere diventato ormai un uomo allontani il protagonista dal mondo dell'infanzia e dell'addestramento.

Molto rilassante è l'ottava traccia " What must a king do" che sottolinea il gravoso peso delle responsabilità di Leonida che non arretra davanti al pericolo e anzi lo fronteggia abbandonando tutto ciò a cui egli è legato ( traccia nove Goodbye my Love).

La battaglia ormai alle porte cambia il tono della conolonna sonora. Da qui in poi le tracce si fanno più afggressive sottolineate talvolta dalla chitarra elettrica distrorta che si spegne per far spazio a percussioni prorompenti.

L'orchestra si muove incessantemente rallentata soltanto da lontani echi femminili di chiara impronta orientale.

Di nuovo nella dodicesima traccia " The hot Gates" ritroviamo impetuose correnti metal arrestate da squarci di musica Elettro.

E mentre la battaglia volge ormai al termine e gli animi dei guerrieri si trovano a fronteggiare sentimenti di nostalgia misti a paura, la musica segue toni più leggeri.

La morte dei guerrieri però non viene accolta con altrettanta tranquillità, per Leonida e i suoi volorosi guerrieri è finalmente arrivato il momento dell'agognata gloria, risultato di addestramenti estenuanti e privazioni continue.

Quindi si ritorna ai temi della quarta traccia "Returns as a King", nell'ultima traccia "Remember Us" tornano infatti quei cori gregoriani maschili di forte impatto emotivo che concludono in modo simbolico la coraggiosa avventura di Leonida e dei suoi fedeli guerrieri.

Uscendo dal cinema l'impulso è uno solo: riguardare il film per riuscere a coglierne ancora meglio la bellezza.

Zack Snyder e Tyler Bates risultano essere due perfetti narratori, sia che si tratti di scene che di parole il risultato è eccellente.

Un film di straordinaria intensità destinato ad un grande pubblico.

 

Buon ascolto...e buona visione

 Track List:

1) To Victory

2) The Agoge

3) The Wolf

4) Returns a King

5) Submission

6) The Ephors

7) Cursed By Beauty

8) What Must a King Do?

9) Goodbye My Love

10) No Sleep Tonight

11) Tree of the Dead

12) The Hot Gates

13) Fight in the Shade

14) Come and Get Them

15) No Mercy

16) Immortals Battle

17) Fever Dream

18) Xerxes’ Tent

19) Tonight We Dine in Hell

20) The Council Chamber

21) Xerxes’ Final Offer

22) A God King Bleeds

23) Glory

24) Message For the Queen

25) Remember Us

 

                                                                                                 

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mercoledì, 05 settembre 2007, ore 13:10

Miei cari amici,

eccomi di nuovo qui a parlarvi di colonne sonore.

Le vacanze sono state un blocco per il blog e me ne scuso..

Fortunatamente essendo bloccata a letto da un gesso alla gamba avrò sicuramente il tempo per dedicarmi alle recensioni.

Il film di cui oggi voglio parlarvi è una vera perla in mezzo alla mediocrità del cinema odierno,

 

Little Miss Sunshine (diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris) anno 2006

La pellicola, molto scorrevole e appassionante, racconta il tragicomico viaggio di una famiglia americana sull'orlo della crisi.

Un padre ( Richard) accolito della filosofia dei "Vincenti",

una madre (Sheril) devota alla famiglia,

un figlio adolescente (Dwaine) praticamente muto e discepolo di Nietsche,

una figlia stupenda (Olive) e piena di vita,

uno zio Gay ( Frank) reduce di un tentato suicidio,

e un nonno cocainomane cacciato dalla casa di cure.

Da tale mix il risultato non può che essere una commedia brillante e allo stesso tempo angosciante.

Il viaggio della famiglia Hoover comincia quando la figlia viene convocata per il conccorso di piccola Miss California.

Nonostante i primi ripensamenti la famiglia decide di aiutare la piccola in questa impresa, senza però tenere conto dei danni che ne seguiranno.

Il film è un susseguirsi di situazioni incredibili che sconvolgono lo spettatore dal riso al pianto.

E le musiche seguono il ritmo delle vicende con un intercalare molto soft.

Affidate principalemte a Mychaela Danna e al gruppo dei Devotchka le tracce nonostante l'appartenenza a diversi artisti risultano nel complesso molto omogenee

Il filo conduttore lanciato dalla prima traccia " The winner is", uno dei pezzi strumentali della O.S.T segue con costanza tutto il film lasciando però spazio a brani di altro respiro.

"Superfreack ad esempio si distacca totalmente dal resto del film ma tale distacco sottolinea il cambiamento che sta per compiersi tra gli Hoover.

Il tono scherzoso del brano e la scena che ne consegue ( il balletto di Olive preparato con impegno da lei e dal nonno) porta il film su un altro livello, i protagonisti trasportati dalle note di "Superfreack" riescono a liberarsi dalla propria condizione di prigionieri di una società troppo stretta e intollerante alla diversità.

La traccia successiva " La Llorona" invece sembra non avere collegamenti possibili con il contesto, si passa dal mondo fashion barbie al selvaggio West in men che non si dica. Sembra di riascoltare nelle note di La Llorona un omaggio a Morricone, il glitter di qualche istante prima ha lasciato spazio ad una cupa malinconia, ma non è la stessa malinconia che ci ha accompagnato per gran parte del film e si può arrivare a questa conclusione ascoltando l'ultima stupenda traccia della O.S.T.

" How it Ends" firmata dai Devotchka riprende fedelmente la prima traccia dell'album " The winner is" ma alla strumentalità si aggiunge la voce creando qualcosa di estremamente perfetto.

Se nelle prime tracce non si riusciva a intravedere un possibile futuro per la famiglia Hoover, "How it Ends" risulta essere l'altra faccia della medaglia. Il fatto che la prima e l'ultima traccia siano praticamente uguali ma sostanzialmente diverse risalta il mutamento radicale di questa famiglia vittima degli eventi ma che alla fine è riuscita a mettersi in gioco dimostrando la propria forza.

 

Volontariamente ho voluto dar spazio soltanto ad alcune delle 14 traccie inquanto l'omogeneità dei pezzi mi ha permesso tale scelta.

Nonostante ciò consiglio l'ascolto di tutta la colonna sonora e la visione di questa deliziosa commedia piena di alti e bassi.

Buon ascolto.

Track List:

1 The Winner Is - Mychael Danna and DeVotchKa

2 Till the End of Time - DeVotchKa

3 You Love Me (Remix) - DeVotchKa

4 First Push - Mychael Danna and DeVotchKa

5 No Man's Land - Sufjan Stevens

6 Let's Go - Mychael Danna and DeVotchKa

7 No One Gets Left Behind - Mychael Danna and DeVotchKa

8 Chicago - Sufjan Stevens

9 We're Gonna Make It - Mychael Danna and DeVotchKa

10 Do You Think There's a Heaven - Mychael Danna and DeVotchKa

11 Catwalkin' - Tony Tisdale

12 Superfreak (Rocca Sound Remix) - Rick James

13 La Llorona - Music by Luís Martz, Arranged by DeVotchka

14 How It Ends - DeVotchka

                                                                  

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lunedì, 27 agosto 2007, ore 16:47

Miei cari utenti,

vi mando un bacio dal mio luogo di villeggiatura

e spero di tornare presto per scrivere tante nuove recensioni..

A presto Soundtrack

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venerdì, 24 agosto 2007, ore 11:14

Informazione ai miei cari utenti...
A causa di qualche giorno di vacanza non potrò aggiornare il Blog.
Nel mentre vi invito a suggerirmi altre colonne sonore che vorreste vedere recensite.

A presto

Soundtrack
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venerdì, 24 agosto 2007, ore 11:11

Profumo: Storia di un assassino

Diretto da Tom Tykwer (2006)


Il film trae spunto dal romanzo "Il Profumo" di Patrick Suskind uscito verso la metà degli anni ottanta e subito affermatosi come Best- seller.
Tom Tykwer, un nome poco conosciuto al pubblico internazionale se non per alcune chicche (La principessa e il guerriero e Lola Corre), ha diretto magnificamente la pellicola creando un'atmosfera a tratti da favola attraverso una fotografia accurata che predilige colori caldi, su tutti il rosso domina incontrastato.

E sempre il regista ha curato la colonna sonora, cosa inusuale, attraverso la collaborazione con altri tre esponenti della musica moderna Johnny Klimek , Reinhold Heil e Simon Rattle. La colonna sonora come spiega Tykwer stesso è stata creata di pari passo al film in modo tale che le musiche potessero seguire perfettamente l'andamento della trama.  La perfezione di tale progetto è dovuta in gran parte all'esecuzione delle musiche da parte della Berliner Philharmoniker Orchestra diretta  da  sam Rattle.

Uno dei dilemmi del regista-compositore è quello di dare una sensazione olfattiva allo spettatore-ascoltatore e se questo è in minima parte possibile attraverso le immagini non lo è altrettanto quando si parla di musica, nonostante ciò il valido utilizzo di archi e cori lascia una forte impressione tanto da poter quasi immaginare questi Odori e Profumi di cui tanto disperatamente si parla durante il film.

Il momento del fatidico incontro tra il giovane j
ean-Baptiste Grenouille e la bellissima Laura, il cui profumo gli sconvogle la vita  è affidato alla traccia numero 9 Meeting Laura", qui la soave voce di un soprano è  accompagnato da un crescendo di archi che ben interpretano   l'amplificarsi  dei sentimenti di confusione che albergano nella mente di Jean Baptiste.

Da questo momento in poi nulla sarà più come prima, il dolce fluire degli archi ha lasciato spazio a un ritmo più frenetico e costante con toni molto più cupi, il pianoforte si fa avanti calcando i toni bassi dei baritoni. Elemento però che non sfugge mai è la voce del soprano, sebbene in toni più sottomessi, che sempre sottolinea il desiderio di Jean Baptiste per Laura.

L'arpa presente in vari pezzi, si fa avanti maestosamente nella traccia numero quindici "The Perfume"e a gli  archi ( talvolta striduli) si accompagnano cori di voci femminili sottolineati da percussioni che non lasciano spazio ad altro se non all'imaginazione. La completezza del progetto di Jean Baptiste è ormai certa, tutti i 13 passi sono stati compiuti e per lui è giunto il momento di provare il tanto agognato profumo.

E quel momento finalmente arriva nella traccia numero 16 "
The Crowd Embrace" dove sono più che evidenti i richiami alla traccia numero 2
"Streets of Paris", qui però a differenza della traccia precedente i toni sono più pacati e sottomessi,l'impetuosità di Streets of Paris ormai è dimenticata. La traccia 17 " The perfume distilled" si apre con un pianoforte seguito da arpa e archi ma il ritmo si è quietato, come se fosse evidente che ormai i giochi sono stati fatti ed il passato ormai è passato. Incredibilmente però proprio nella stessa traccia gli archi si risvegliano  e si fanno avanti con prepotenza ripetendo sempre lo stesso motivo a cui si susseguono scale vertiginose che preannunciano l'incombere di qualcosa, la morte.

Ma la morte per Jean Baptiste è una rivelazione, egli si abbandona alla morte e lo fa nel modo più consono al suo ruolo, cospargendosi di profumo e dandosi in pasto ai parigini attratti da quel crescendo sublime  di odori.
Così la fine o per usare un termine più consono "l'epilogo" volendo riutilizzare le parole dello stesso Tykwer nell'ultima traccia, la diciottesima, "Epilogue-Living Grasse" dove le voci femminili accompagnano Jean Baptiste verso la morte fino a scomparire del tutto cosi come erano venute.

Il film è stupendo per cui ne consiglio la visione, la colonna sonora non è da meno anzi l'ascolto senza la pellicola può essere un buon passatempo per le vostre orecchie...

Buon Ascolto.

Track List:
1. Prologue - The Highest Point 
2. Streets of Paris 
3. The Girl with the Plums 
4. Grenouille's Childhood 
5. Distilling Roses 
6. The 13th Essence 
7. Lost Love 
8. Moorish Scents 
9. Meeting Laura 
10. The Method Works! 
11. Richis's Escape 
12. Laura's Murder 
13. Awaiting Execution 
14. Grasse in Panic 
15. The Perfume 
16. The Crowd Embrace 
17. Perfume- Distilled 
18. Epilogue - Leaving Grasse

                                                                                                                                             





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